Piacenza, mercato 2021: aumentano le vendite, ma i prezzi non crescono - Prima Casa Piacenza | Agenzia e Servizi Immobiliari

Piacenza, mercato 2021: aumentano le vendite, ma i prezzi non crescono

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L’instabilità provocata dalla pandemia mondiale sembra ormai un lontano ricordo, almeno per quanto riguarda il settore residenziale. In tutta Italia, infatti, stando ai dati dell’OMI – l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate – il numero di compravendite è aumentato considerevolmente, raggiungendo risultati sorprendenti in molte province.

Sul territorio nazionale, il numero di transazioni portate a termine nel corso del 2021 sono state quasi 750mila, per una crescita percentuale rispetto all’anno precedente del 34,1%. Un dato estremamente positivo, se si pensa ai complicati mesi del 2020, che avevano portato ad un decrescita rispetto al 2019 del 7,6%.

Piacenza, in questo senso, si è rivelata una provincia a due facce, dove le compravendite sono aumentate – più di 4.600 solo nel 2021 –, ma avvenute a prezzi ancora stagnanti o addirittura in leggero calo in alcune zone. La fiducia nel mattone è viva e alcuni favorevoli fattori contingenti sostengono la vendita e l’acquisto, ma a valori ancora bassi.

Di seguito andremo ad esporre i dati dell’OMI, ad analizzare gli ultimi mutamenti del mercato immobiliare e le motivazioni che stanno dietro alla situazione di Piacenza.

Il mercato immobiliare 2021 a Piacenza.

Come anticipato, l’anno scorso a Piacenza abbiamo registrato flussi di compravendite che hanno colpito positivamente anche noi esperti del mercato. Una crescita era ovviamente attesa, ma non un aumento così marcato del numero di compravendite. Rispetto al 2020, infatti, si è passati da 3.167 a 4.625 transazioni completate, per una crescita percentuale del 46%. Molto positivo anche il confronto con l’anno precedente: il numero di transazioni residenziali, infatti, è aumentato del 41,4% rispetto al 2019.

Molteplici fattori hanno favorito questa crescita. Alcuni sicuramente positivi, come i nuovi trend del mercato e il rinato interesse dei piacentini per la provincia, come vedremo di seguito. Altri molto meno, seppur a vantaggio della crescita nel numero degli acquisti: la mancata crescita dei prezzi medi di vendita, infatti, è una condizione che avvicina al mercato molti potenziali investitori; ma, d’altra parte, è sinonimo di un mercato che è in crescita nei numeri, ma non totalmente sano.

Capoluogo e provincia, due velocità a confronto.

Prima di entrare nel merito, è necessario premettere che, parlando del numero di compravendite, stiamo trattando di due velocità largamente positive. È però corretto dire che la grande espansione del mercato di Piacenza è sostanzialmente sostenuta dal mercato provinciale. Rispetto al 2020, infatti, nel 2021 il numero di compravendite effettuate nel comune capoluogo è cresciuto di circa il 30%. Se, invece, consideriamo solo i comuni esterni, escludendo Piacenza, la crescita tocca addirittura il 56%.

Circa 2 cambi di proprietà su 3, infatti, avvengono fuori dal comune di Piacenza: come si può spiegare una differenza così ampia? Pur essendo la risposta decisamente complessa, sicuramente molto dipende dalle mutate volontà della parte acquirente. Le restrizioni e i difficili mesi recentemente vissuti, infatti, hanno portato ad un netto cambiamento delle necessità e dei desideri delle persone.

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A Piacenza – come in tante province d’Italia – l’interesse di chi cerca casa si è spostato verso abitazioni più ampie, con preferenza per soluzioni con spazi all’aperto, sia privati che pubblici. Le tipologie residenziali che rispondono a queste esigenze, è intuitivo, sono molto più numerose nei comuni periferici della provincia, rispetto ai maggiori centri urbani.

Fattore ancor più importante, in questa scelta, è che in provincia i prezzi media di vendita sono ancora molto bassi, con trend di crescita pressoché nulli, se non negativi. Come in ogni mercato, ovviamente, il prezzo e la disponibilità del bene richiesto, la fanno da padrone.

I bassi prezzi medi di vendita.

Partiamo proprio dalla nota negativa di questo nuovo mercato immobiliare: i prezzi delle case. Nonostante la vivacità del settore, i costi medi stentano a crescere, ed anzi in molti comuni sono praticamente bloccati da anni, se non in calo. Nel prossimo futuro gli esperti di mercato auspicano un aumento dei prezzi, per scongiurare un mercato in continuo ribasso che può solo limitare le disponibilità economiche degli italiani.

Le opportunità del nuovo mercato immobiliare.

A queste condizioni di mercato, si aprono certamente nuove opportunità, per entrambe le parti in gioco.

Da una parte, infatti, abbiamo i proprietari di case che – almeno fino a poco tempo fa – avevano poco mercato, che raccolgono molte più richieste d’acquisto. E possono così concludere vendite agognate da diverso tempo, anche se a prezzi che difficilmente saranno quelli richiesti inizialmente o desiderati. L’alto numero di vendite, inoltre, rinnova costantemente le schiere di chi deve acquistare, anche in città, a favore di chi deve vendere.

I citati acquirenti, dall’altra parte, potranno concludere affari insperati: chi cerca un’abitazione in provincia, infatti, si troverà a poter valutare un’offerta molto variegata e, soprattutto, estremamente conveniente a livello economico; coloro che, invece, sono interessati alla città, troveranno minor concorrenza, per le soluzioni che rispondono alle loro esigenze. Senza contare che diverse condizioni esterne concorrono a favorire l’acquisto.

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I fattori a favore delle compravendite.

A favore di compravendita, inoltre, è necessario annoverare due situazioni contingenti, molto importanti.

In primo luogo le detrazioni fiscali – i famosi Bonus Casa 2022 di cui potete leggere qui – che da anni stanno sostenendo e spingendo verso l’alto il settore immobiliare. Grazie a queste agevolazioni, infatti, molte abitazioni hanno e hanno avuto molto più appeal sul mercato: stiamo parlando sia di immobili non in perfetto stato, poiché più semplici da rimettere a nuovo; che di soluzioni di recente ristrutturazione, che hanno acquistato maggior valore.

Altro importante fattore che ha caratterizzato il recente passato, infine, riguarda il settore dei mutui e dei finanziamenti. È noto che, seppur in crescita, da alcuni anni i tassi d’interesse sono estremamente bassi e vantaggiosi. Nel 2021, però, abbiamo assistito anche ad un aumento percentuale dei nuovi prestiti – a fronte di un leggero calo delle richieste – e ad una contestuale crescita dell’importo medio erogato. Ciò che possiamo concludere, quindi, è che gli istituti di credito concedono mutui, ancora convenienti nei tassi, con più facilità e per cifre maggiori.

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